Formazione

F.A.Q Amministrative e Commerciali

Friendly ti rende disponibili gratuitamente tanti strumenti pronti all'uso per imparare ad usare tutte le funzionalità del software gestionale.

F.A.Q Amministrative

Report Bscglia4 dettaglio Import/Export: nella colonna del totale imponibile delle bolle doganali non deve essere compresa la parte relativa ai dazi doganali registrata con un’aliquota fuori campo iva.

Il ‘dettaglio import/export’ è stato realizzato per facilitare il controllo incrociato con le altre stampe (in particolare la 1.a.p. e la 2.a.p, dove sono evidenziato gli importi divisi per stato e per codice IVA).
Se gli togliamo dei dati, il controllo incrociato non sarebbe più affidabile. Il codice IVA 1999 viene riportato e considerato su tutte le stampe fornite da bscglian.
Tale codice IVA è da utilizzare solo con le ditte in regime di contabilità semplificata per poter consentire di stampare sui registri IVA delle operazioni non iva, come ad esempio ammortamenti di fine esercizio. Non dovrebbe essere utilizzato per altri scopi.

Ho un cliente che ha la ditta con status esercizio = eseguita chiusura, l’esercizio 2008 naturalmente non è stato ancora creato, ed ha in linea il 2006 e 2007. In questo stato naturalmente non può più intervenire sulla contabilità del 2006, tuttavia mi chiede la possibilità di modificare alcune registrazioni sul 2006 e rifare la chiusura. Chiedo se è sufficiente in questi casi impostare lo status esercizio su Doppio esercizio, cancellare le registrazioni di chiusura 2006 e apertura 2007, e quindi apportare le modifiche richieste sul 2006. A questo punto dovrebbe essere sufficiente rifare la chiusura. Chiedo conferma sulla correttezza della procedura illustrata.

Fare le modifiche delle registrazioni del 2006 dopo avere modificato lo status dell’esercizio portandolo a “Doppio Esercizio” (2006/2007).
Rilanciare la chiusura contabile del 2006 spuntando la casella “Cancella le registrazioni in precedenza generate”. In questo modo il programma, prima di fare la chiusura vera e propria, cancella tutte le vecchie registrazioni di chiusura in fatte in precedenza.
Attenzione alle causali contabili utilizzate per eseguire la chiusura/apertura conti e soprattutto quella di rilevazione utile/perdita esercizio: devono essere specifiche. Verificare a tale proposito la personalizzazione Contabilità generale (1-6-M).

Eseguendo la chiusura e riapertura dei conti riscontro il seguente file di log: “Registrazioni con esercizio di competenza uguale a quello da chiudere eseguite con data successiva a quella impostata come data di rilevazione delle registrazioni di chiusura”. Come posso risolvere la cosa?

Il messaggio ha solo finalità di controllo. Sono state fatte registrazioni con anno di competenza 2006 ma con data maggiore del 31/12/2006. Fate un controllo da stampa prima selezionando esercizio di competenza 2006 e da data 01/01/07 in avanti.
Queste registrazioni sono sicuramente errate e vanno cancellate.
Se anche dopo questa verifica il problema dovesse permanere effettuare una select su prinot per verificare se esistono registrazioni con esercizio di competenza 2006 ma data registrazione maggiore di 01/01/2007, la stampa di prima nota filtra movimenti con data fino al 2099; se per sblaglio l’utente inserisce una data ad esempi 2206, con la stampa di prima nota non compare.

1) In fase di chiusura e riapertura conti, dove il relativo saldo da chiudere fa riferimento a un valore in valuta, come si comporta il programma? Un cliente ha eseguito l’operazione di chiusura ma su determinati conti non risultano i saldi in valuta sia in chiusura sia in riapertura. Da cosa è dovuto, manca qualche impostazione e cosa bisogna fare per sistemare il tutto? 2) Facendo la stampa del partitario e aprendo una registrazione prima della chiusura si vedono entrambi gli importi sia in valuta sia in euro. Per la chiusura e riapertura è necessario quindi inserire all’interno dell’anagrafica del sottoconto, il codice valuta, se per caso questa informazione non ci fosse, non registra entrambe le valute?

1) In merito alla segnalazione in oggetto, il programma di chiusura – riapertura conti genera registrazioni con importo dare/avere d’importo dare-val/avere-val. Ovviamente nel movimento in valuta di origine deve esserci sia l’importo dare/avere sia l’importo dare/avere valuta. Avete già verificato le registrazioni di origine. La chiusura/riapertura può essere eseguita nuovamente con la spunta “cancella le registrazioni in precedenza generate.” è necessario verificare le registrazioni in valuta del 2006 magari dalla stampa partitari inserendo il filtro sul campo codice valuta conto e controllare quindi che abbiano entrambi gli importi (sia in valuta sia euro). 2) no, se sul conto non è specificato il codice valuta, ossia il conto NON E’ gestito in valuta, tutte le registrazioni di chiusura e riapertura sono effettuate solo in euro e quindi sono ignorati gli importi in valuta. Solo i conti cha hanno in anagrafica (clienti, fornitori, sottoconti) un codice valuta diverso da zero sono chiusi/riaperti in registrazioni a parte, con codice valuta corrispondente a quella indicata appunto nelle relative anagrafiche e la riapertura avviene per questi anche in valuta

In fase di chiusura e riapertura conti viene segnalato il seguente errore ” Controp. profitti e perdite in personalizzaz. contabilità non valida. Aperture e Chiusura conti non effettuata”.

Occorre verificare nella tabella Personalizzazione Contabilità Generale se sono compilate i Conti1 e 2 oppure le Contropartite1 e 2. Se sono stati specificati i Conti, le Contropartite devono essere 0 ed è necessario controllare il conto specificato in Conto Profitti e Perdite, se ci sono le Contropartite, è necessario che la Contropartita Profitti e Perdite sia valida e che nella tabella Contropartite sia associata a un sottoconto valido del piano dei conti.

Nel momento in cui si procede con la chiusura e riapertura dei conti, friendly mi dice che non lo puo’ fare perche’ esistono delle registrazioni con data uguale a quelli da aprire. Ho fatto un controllo e mi risultano delle note di accredito registrate a febbraio 2008 che stornano fatt di marzo 2007. Avendo gia chiuso il bilancio 2007 e non potendo spostare queste registrazione al 31/12/2007. Come posso fare per procedere cmq alla chiusura e riapertura dei conti?

Prima di eseguire la procedura di chiusura dell’esercizio contabile faccia un test per evitare di eseguire la chiusura dei conti se sono presenti registrazioni appartenenti all’esercizio da chiudere (nel caso 2007) con data registrazione successiva a quella indicata per rilevare le registrazioni di chiusura (cioè reg. di competenza es. 2007 ma con data registrazione 2008).
Eseguendo la chiusura, nei messaggi di log è segnalato: “ATTENZIONE: sono presenti registrazioni con esercizio di competenza uguale a quello da chiudere (2007) eseguite in data successiva a quella impostata come data di rilevazione delle registrazioni di chiusura Elaborazione ditta ‘PROVA’ non effettuata.”.
Nel tuo caso ci sono Note di Accredito registrate con data 2008 ma esercizio. di competenza 2007?
Dal menu (2 b b,) basta richiamare le registrazioni errate e cambiare l’esercizio di competenza da 2007 a 2008.

Esiste un modo per verificare se la chiusura di esercizio è corretta?

Non esiste un programma o una utility che segnali che la chiusura dell’esercizio è corretta. Un controllo da eseguire subito dopo la chiusura è possibile farlo dalla stampa di bilancio (2-2-1). Richiedi una stampa di bilancio selezionando come esercizio di competenza “precedente”, non deve essere stampato nulla ma nei messaggi di log deve essere segnalato il seguente messaggio: L’esercizio è stato chiuso per la ditta (oppure non esistono registrazioni nel periodo indicato). Eseguire l’elaborazione spuntando l’opzione ‘Non considerare le registrazioni di chiusura’. Se la chiusura è corretta, anche le registrazioni di apertura lo sono, ma il cliente può eventualmente controllare il partitario del conto “Bilancio di apertura” con le registrazioni del 2008.

Una volta effettuata la chiusura e riapertura dei conti… e’ possibile tornare indietro, annullare la chiusura e riapertura, per stampare le liquidazioni iva dell’anno chiuso e per stamparsi il bilancio?

Non c’è bisogno di “tornare indietro”: liquidazione e bilancio possono essere ristampati sempre, anche dopo aver fatto la chiusura dei conti.

Un cliente in corso d’anno ha eseguito una modifica societaria ed ha la necessità di fare una chiusura di bilancio e un’apertura nel mese di luglio. E’ possibile eseguire un’operazione del genere con Friendly? Se fattibile, implica qualche limitazione?

mmagino che l’azienda sia stata movimentata anche dopo la data del 31/07, in tale caso non possiamo fare altro che chiudere e riaprire l’azienda in modo manuale.
Registrare i movimenti di chiusura al 31/07 sia del Conto Patrimoniale sia del Conto Economico per poi eseguire l’apertura in data 01/08. Provare a chiedere al commercialista se sia necessario tale adempimento, alcuni sostengono di no e che è sufficiente un Bilancio a Data (probabilmente è in base al tipo di cambio societario).
Friendly, in automatico, può chiudere e riaprire in automatico (solo patrimoniali) un anno contabile non una porzione di anno.

Ho bisogno di fare la chiusura e riapertura conti infra-annuale x cambio di ragione sociale. Mi servirebbe sapere la procedura esatta x per fare quest’operazione, in modo da non perdere nessun documento e nessuna informazione. In pratica chiudo l’azienda al 30/04 e ne apro un’altra allo 01/05 che si chiuderà il 31/12. C’e un piccolissimo problema in merito: oggi siamo a luglio e ovviamente i documenti e le registrazioni contabili dallo 01/05 ad oggi sono state fatte e il mio esercizio si chiama “2008″ (01/01/08 – ora 31/12/08) cosa faccio, lo chiamo 2009?

E’ sufficiente creare un nuovo esercizio contabile con maggiorato di 1 (es.: se l’esercizio che va dal 01/01/08 al 30/04/08 si chiama 20, l’esercizio che andrà dal 01/05/08 al 31/12/08 si deve chiamare 21!). Eseguire poi la chiusura e riapertura conti tra l’esercizio 20 e l’esercizio 21. Ovviamente questa procedura si può lanciare ESCLUSIVAMENTE se non ci sono registrazioni fatte in data > 01/05/08. Se vuole una chiusura e riapertura conti questa deve essere fatta tra 2 esercizi contabili diversi. L’esercizio, per regola di Friendly, deve avere un codice di 1 in 1. Gli esercizi si possono chiamare 2008, 2009, 2010 o anche 1, 2, 3, non cambia nulla (è solo un codice).

In personalizzazione contabilità generale un cliente ha messo lo stesso conto in ‘Conto utile d’esercizio’ e ‘Conto risultato d’esercizio (utile)’ e similmente nelle perdite. Nell’utile ha messo un conto patrimoniale mentre nelle perdite un conto economico. Ora, per cambiare la scrittura contabile generata in automatico cosa dovrei fare? Non posso ripristinare a prima della chiusura perché non ci sono i backup di giugno. Un’ulteriore informazione, non ricordo se i primi 2 conti sono per il patrimoniale e i secondi per l’economico o l’inverso

Nella tabella personalizzazione contabilità generale i primi due conti “conto utile d’esercizio” e “conto perdita d’esercizio” sono conti del patrimoniale (rispettivamente passivo e attivo). I conti successivi “Conto risultato d’esercizio (utile) ” e “Conto risultato d’esercizio (perdita) ” sono conti dell’economico (rispettivamente costi e ricavi). Se è stata eseguita una chiusura d’esercizio in modo errato e quindi è si ha la necessità di eseguirla nuovamente, non è necessario ripristinare il backup degli archivi: sistemate la tabella “Personalizzazione contabilità generale ” ed eseguite nuovamente la chiusura e riapertura dei conti con la spunta “Cancella le registrazioni precedentemente generate con le stesse date e le stesse causali” selezionata

Esiste una procedura semplificata di chiusura esercizio 2004 per aziende che, pur avendo movimenti nell’esercizio (sia contabili che documenti) non hanno esigenze fiscali ma, al massimo possono avere alcune partite non ancora chiuse. Lo scopo è di poter aprire rapidamente l’esercizio 2006. Ad esempio cosa succede se nel 2006 stampo un partitario dell’esercizio precedente senza filtro sulle date ? mette insieme i dati di 2004 e 2005? E dovrò comunque chiudere l’esercizio 2004 (con più calma) o posso evitarlo definitivamente ? In tal caso non è più vero che Friendly gestisce solo due esercizi ?

Se il 2004 deve essere chiuso manualmente, dovete procedere alla creazione delle numerazioni manualmente; si può procedere in questo modo: – Entrare in 1 D M e premere F7 in modo da inizializzare le numerazioni dei documenti dall’anno 2005 per il 2006; – Entrare in anagrafica ditta, cliccare sulla cartellina verde e creare un nuovo esercizio con codice 2006; – Sempre in anagrafica ditta, nel Tab “Dati contabili” mettere esercizio corrente 2006, precedente 2005 e impostare lo status esercizio su “Doppio esercizio”; – Sempre in anagrafica ditta cliccare sul cartellina ROSSA e creare le attività e i registri IVA per l’anno 2006. Non ci sono particolari controindicazioni, se non il fatto che l’azienda deve esser conscia che nella pratica il 2004 non l’ha chiuso (ovvero non ha fatto tutte le stampe in definitivo). Attenzione a un’altra cosa: se bisogna eseguire ulteriori registrazioni nell’anno 2004 bisognerà riportare, in anagrafica ditta, l’esercizio corrente = 2005 e precedente = 2004. Sui partitari se NON metto filtri sulle date, mi considera solo il 2006. Se dico di considerare anche il 2005 non avrò una situazione corretta poiché non c’è ancora la riapertura dei conti tra il 2004 e 2005. L’esercizio 2004 va ad ogni modo chiuso, per avere una situazione contabile corretta. In pratica Friendly gestisce n esercizi, ma solamente 2 aperti contemporaneamente: solitamente quello in corso e l’esercizio precedente che si sta per chiudere.

Quando effettuo la chiusura dei conti al 31/12/2006, utilizzando il programma Chiusura e riapertura conti, la procedura mi genera con data 31/12/2006 una registrazione di prima nota Perdita di esercizio a Perdita di esercizio. Il bilancio a sezioni contrapposte, nell’esercizio successivo, mi evidenzia una squadratura contabile tra lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico proprio pari all’importo della registrazione suddetta.

Sicuramente questa registrazione generata in automatico dal programma di chiusura l'apertura é errata, poiché i conti utilizzati non sono corretti. Verificate nella tabella personalizzazione contabilità generale (1.6.M) che i conti per l’utile e per la perdita di esercizio siano corretti. In particolare nel tab Conti/1 nelle caselle Conto utile d’esercizio e Conto perdita di esercizio vanno inseriti due sottoconti del patrimonio netto dello stato patrimoniale mentre nelle caselle conto Risultato dell’esercizio (utile) e Risultato dell’esercizio (perdita) dovete inserire due sottoconti del conto profitti e perdite oppure inserire direttamente il conto Profitti e perdite in modo da generare una registrazione del tipo: Perdite di esercizio a Profitti e perdite

E’ possibile modificare registrazioni di prima nota, anche se per la ditta è stata eseguita la chiusura di fine anno?

Verificare che in Personalizzazione Contabilità Generale (1-6-M) le Causali che Friendly utilizza per fare la Chiusura/Riapertura e soprattutto quella di rilevazione utile/perdita esercizio siano specifiche. Modificare lo status della Ditta a Doppio Esercizio. Modificare le registrazioni errate. Rieseguire la Chiusura/Riapertura conti spuntando il flag “Cancella le registrazioni in precedenza generate con….”. Le date devono coincidere con la Chiusura/Riapertura fatta in precedenza. Sistemare lo status della Ditta.

Il cliente ha eseguito erroneamente la chiusura dell’esercizio 2005 (anziché dell’anno 2004). Quali sono le operazioni per riaprire correttamente l’esercizio 2005?

Se per chiusura dell’esercizio 2005 intende chiusura contabile, per tornare indietro è sufficiente cancellare le registrazioni di chiusura dell’anno 2005 le reg. di apertura dell’anno 2006 e la registrazione della rilevazione utile/perdita (tramite il prg. di stampa prima nota filtrando con causale). Sistemare poi l’esercizio contabile corrente e precedente e lo status esercizio in anagrafica ditta.

Nel 3° trimestre mi sono accorto di aver pagato meno Iva per un importo di euro 120,00, ad es., (di cui 8,00 relativo al 1° trim. e 112,00 relativo al 2° trim.) e la pago al 16/11 dell’anno in questione (es. 2006). Ho notato che se inserisco una riga nelle estromissioni come anno 2006, mese ‘Settembre/Trimestrale’ e tipo estromissione ‘debito da vers da liquid. pr.’ Friendly me lo inserisce, nel report 3°trim, nel campo denominato ‘Debito non versato liquid. prec.’ (anche se il mio commercialista mi dice che LA VOCE RIGUARDA VERSAMENTI NON ESEGUITI IN QUANTO INFERIORI AL MINIMO?) ma nella stampa della liquidazione ANNUALE 2006 sembra non ne tenga conto.(estromissioni).

Gli importi che si riferiscono ai versamenti non eseguiti poiché inferiori al minimo sono esposti nelle liquidazioni successive nel campo “Credito iva periodo precedente” con segno “-” e quindi aggiunti al debito del periodo. Se come nel suo caso, nel terzo trimestre non è stata versata interamente l’iva, c’è la possibilità di inserire una estromissione iva (in questo caso visto che viene versata a novembre la inserirei nel quarto trimestre) del tipo “debito da vers. da liq. prec.”. Nella stampa della liquidazione del quarto trimestre il debito iva sarà maggiorato di questo importo che dovrà essere specificato nei dati versamento in modo che venga preso in considerazione nella liquidazione annuale. In realtà questa operazione non è corretta fiscalmente, nel caso di versamento di iva relativa a periodi precedenti in quanto non versata nel periodo di competenza. E’ necessario fare un Ravvedimento Operoso e versare l’iva in questione con una deleghe F24,. stampare le liquidazioni normalmente e modificare nei dati versamento l’importo dell’iva versata aggiungendo tale importo in modo che venga conteggiato nell’annuale.(estromissioni).

Avrei la necessità di inserire nella liquidazione periodica iva di tipo annuale, nella casella “Usa Credito Compensabile per diminuire IVA (B)” il valore del credito residuo in modo da avere gli stessi dati presenti nella dichiarazione iva. Come posso fare visto che la casella è disabilitata (in grigio)?

La casella è disabilitata e quindi non editabile nei casi di liquidazioni di Dicembre/4° trimestre, liquidazione Annuale e Acconto di dicembre se calcolato secondo il sistema ‘storico’. In questi contesti, infatti, non è previsto l’utilizzo di questa procedura ed occorre creare l’estromissione manualmente tramite l’apposito programma.(estromissioni).

Il cliente ha usato un credito iva di 58.438 derivante dal 2007 e nell’anno si è trovata ad avere un’ulteriore credito di circa 47.000 euro .a dicembre vuole utilizzare 27450,97 da detrarre ai 47000 per portarla in F24. Dalla tabella 2-B-1 ho fatto inserire la cifra con la dicitura DA IVA IN F24. Nel prospetto iva compensabile risulta la cifra in negativo alla voce “utilizzato”, in questa liquidazione. Non so se è corretto o meno.

Affinché l’esposizione del credito compensabile sia corretta bisogna fare un’estromissione del tipo “Credito iva del periodo passato a compensabile”, in questo modo si passa il credito da periodo a compensabile e l’estromissione fatta correttamente da iva a f24 non verrà più esposta in negativo.(estromissioni).

Stampando la liquidazione dell’ultimo trimestre non lascia inserire il credito IVA da estromettere nell’F24, cosa che con i trimestri precedenti lascia fare.

Se desidera avere l’importo a F24, deve inserire manualmente un’estromissione a dicembre.(estromissioni).

F.A.Q  Magazzino

Quando si seleziona un gruppo merceologico in un’anagrafica articolo, è possibile visualizzare/ricercare solo i sottogruppi corrispondenti? (Keywords: Gruppi Merceologici)

I sottogruppi corrispondenti a un gruppo merceologico non si possono filtrare per gruppo corrispondente, si vedono sempre tutti. Selezionando, però, un sottogruppo non appartenente al gruppo selezionato un messaggio avverte dell’incongruenza.

In stampa inventario con selezione di giacenze < 0, la stampa non esegue il calcolo totale dell'esistenza finale escludendo gli articoli con saldo negativo.

La stampa inventario di magazzino valorizza ovviamente solo gli articoli la cui giacenza è positiva. Se si sceglie solo la stampa dei negativi (ossia delle situazioni di magazzino anomale) l’esistenza finale sarà sempre a zero. Se nel totale si esponessero anche le righe con giacenza NEGATIVA (assieme alle positive) l’inventario sarebbe ERRATO perché il totale finale sarebbe decurtato dalle righe di giacenza negativa.

Vorrei sapere se con Friendly è possibile fare una chiusura dell’esercizio solo a livello contabile, tralasciando, di fatto, la chiusura di magazzino, che si vorrebbe fare fra tre mesi. Ci sono controindicazioni operando in questo modo? Che cosa succede se non si è fatta la chiusura nell’anno 2007 e si volesse fare la chiusura a marzo del 2009?

In Friendly non c’è alcun legame tra la chiusura di magazzino e la chiusura contabile, quindi la richiesta è ammissibile e fattibile.
L’unico prerequisito è di aver la certezza di far “tornare” il valore dell’inventario di magazzino con il valore indicato (e già chiuso) in contabilità sul bilancio.

Il mio cliente lavora molto con terzisti. Se stampa un inventario magazzino alcuni articoli non sono valorizzati.

Verifichi che la causale di magazzino utilizzata per i carichi da terzista abbia la spunta su ultimo costo e valorizzi sia la quantità sia il valore. In seguito lanci la ricostruzione dei progressivi correnti di magazzino.

Se un articolo è giacente su un magazzino di merce propria, non quello su cui entrano gli acquisti, e non ci sono acquisti nel corso dell’esercizio (quindi da valorizzare al costo storico), eseguendo l’inventario sul magazzino, il programma non valorizza l’esistenza dell’articolo.

Quando si fanno stampe inventario parzializzate (su taluni magazzini) si può utilizzare il flag in maschera “Usa costi ricavati dai movimenti di …” Che fa sì che i costi siano rilevati NON solo dai carichi VALORIZZANTI intervenuti e SOLO sul magazzino oggetto di filtro, ma su tutti i magazzini. In tal modo il valore viene calcolato. Valorizzazioni di questo tipo sono ammesse con tipo elaborazione “a data” e non “attuale”.

Un nostro cliente ha necessità di rilevare l’inventario di magazzino tramite un documento. E’ possibile inserire in automatico, come nelle liste selezionate articoli, tutto l’elenco degli articoli nel documento? Oppure, è possibile inserire il prezzo nelle liste selezionate articoli? Come dobbiamo procedere?

Una soluzione potrebbe essere quella di generare un file .txt contenente tutti gli articoli da inventariare secondo le specifiche di “Imposta File Terminale” della Gestione Documenti (gestione Documenti-> File-> Imposta File terminale). Il file si può generare con una query o con una stampa parametrica. Da “Gestione Documenti” inizializzare un documento (di movimentazione interna), entrare nel corpo del documento e utilizzare la Funzione “Importazione File terminale”. Nel documento saranno generate tante righe quante sono quelle contenute nella lista predisposta. Se abbiamo specificato solo i “Codici Articolo” e non le quantità e/o costo, potremo sempre entrare in modifica del documento e integrarlo con le quantità e i costi reali.

Volevo sapere come eseguire una stampa delle merci in conto deposito

Avremmo la necessità di stampare l’inventario globale con i magazzini separati. Sappiamo che c’è la possibilità di stamparlo per un unico magazzino ma, visto che ne abbiamo circa un centinaio, vorremmo stamparli tutti assieme. Esiste già un report o un’opzione che ti permetta di farlo? Nel caso contrario come possiamo intervenire?

Ho l’esistenza sull’anagrafica di magazzino pari a 198,45; creo una lista inserisco l’articolo e metto come giacenza 500 elaboro e il programma da: esistenza 389,17 giacenza 309,28 carichi vari 190,72; se sommo 309,28 + 190,72 ho 500, la bolla di movimentazione interna è pari a 190,72 e invece doveva essere 110,83 e non avendo altri movimenti in essere la giacenza=all’esistenza doveva essere = e 500. Che cosa devo controllare?

Le informazioni considerate dall’inventario fisico sono (per articoli normali): – data d’inventario – esistenza alla data inventario – qta inventario L’inventario fisico opera così: Crea una bolla di movimentazione interna con data documento = data inventario, impostando qta = (qta inventario – esistenza); se ci sono movimenti SUCCESSIVI a data inventario l’esistenza ATTUALE può essere diversa da qta inventario, perché Friendly tiene conto anche di quei movimenti. Se nel suo caso facesse un inventario fisico con data odierna ed esistenza odierna fosse 389, e la qta inventario 500, Friendly deve creare una bolla di movimentazione interna con qta 111.

Il cliente ha eseguito la chiusura di magazzino del 2008. Successivamente doveva inserire alcuni documenti nel 2008 perciò abbiamo lanciato la reimpostazione dei progressivi di magazzino, inserito i documenti e rilanciata la chiusura di magazzino a costo medio. Purtroppo alcuni articoli nell’ultimo inventario al 31/12/08 hanno un valore diverso dall’inventario al 01/01/09

Una volta lanciata la “Reimpostazione progressivi” (dal menu 2-B-2) il programma annulla l’ultima chiusura fatta e rende corrente, ad esempio, quella del 31/12/2007. Quindi si ritorna nello stato precedente alle 3 operazioni di chiusura del magazzino. A quel punto, inserito il documento mancate e rifatti i 3 passi di chiusura (aggiornamento progressivi + stampa inventario con valorizzazione ‘inventario finale’ + cambio esercizio magazzino) otteniamo un inventario finale che deve corrispondente con quello iniziale al 01012009. E’ ovvio che se quest’ultimo lo si confronta con quello realizzato con la precedente chiusura, può essere diverso per effetto del nuovo documento inserito o dalla modalità di valorizzazione scelta, diversa dalla precedente.

Nelle scritture ausiliarie oltre che sull’inventario finale devono comparire anche i magazzini merce propria presso terzi (terzisti)?

La stampa inventario finale deve riportare i dati di tutti i magazzini di tipo ‘merce propria’, sono compresi anche i mag. terzisti e/o altri depositi (merce propria c/to terzi), infatti, il programma nella stampa definitiva inibisce le altre scelte (singolo mag, ecc…).

Ho bisogno di stampare il recapito posta sulle fatture. Continua a stamparmi “idem”. Ho inserito il nuovo indirizzo in anagrafica cliente nel campo “Domicilio fiscale per provv.amministr.” e ho confermato. Sulla modulistica stampo il campo DD_NOMDEST ha queste caratteristiche: “if {testmag.tm_coddest} = 0 then ‘Idem’ else{destdiv.dd_nomdest}”. Il programma continua a stampare “Idem”. Vorrei capire quali sono i campi della modulistica che stampano i 4 possibili indirizzi di destinazioni diverse che possono essere inseriti sull’anagrafica di un cliente.

I campi del report individuati come ” luogo di destinazione” vengono riempiti se in anagrafica e’ presente nella prima pagina il campo “destin merce”, mentre i campi che nel report vengono individuati come “destinazione diversa” vengono inseriti direttamente nella fattura nel tab piede alla voce ” destinazione diversa 2″. In ogni caso tutte le destinazioni possono inserite facendo lo zoom e vengono selezionate tra quelle inserite in anagrafica tra le 4 voci inserite e tra quelle che si possono inserire in “altri indirizzi”.

Un mio cliente, per errore, ha lanciato l’aggiornamento dei progressivi di magazzino al 31/12/2009 prima di caricare i movimenti di rettifica inventario. Non ha più copie valide. Ho portato al 30/12/2009 la data di aggiornamento per permettere di caricare l’inventario. Avrei intenzione di eseguire “Gestione inventario fisico” e dopo aver messo a posto le quantità, riportare la data di aggiornamento magazzino manualmente al 31/12/2009. E’ un procedimento corretto? C’è qualche altro modo? Avrò dei preblemi nella chiusura definirtiva del magazzino?

Se l’aggiornamento progressivi è stato lanciato con la spunta “storicizza progressivi precedenti”, potete recuperare i progressivi precedenti utilizzando l’utility 2.B.2 (Reimpostazione progressivi). Se invece è stato eseguito l’aggiornamento senza storicizzare i progressivi precedenti e non avete copie di backup l’unico modo potrebbe essere quello da voi suggerito: 1) Stornate manualmente dai progressivi definitivi gli eventuali documenti presenti al 31/12/2009 2) Caricate l’inventario fisico al 31/12/2009 3) Eseguite l’aggiornamento dei progressivi dal 30/12/2009 al 31/12/2009 Poi proseguite nelle chiusure come di consueto.

Esiste la possibilità di creare un listino speciale Clienti partendo da un listino esistente (generico o speciale)? Ho eseguito diverse prove ed ho constatato che dal listino 1 il programma permette di aggiornare un listino speciale, ma se il cliente, nel caso di un listino speciale cliente, non ha già inserito nessun articolo nel listino la procedura non consente di creare un listino.

Non è possibile creare un “listino speciale cliente” partendo da un “listino generico”, è vero il contrario. Solitamente i listini speciali vengono utilizzati per gestire delle eccezioni sul listino generico. Se il vostro obbiettivo è quello di creare un listino completo per un determinato cliente, è conveniente creare un nuovo listino generico solo per quel cliente (sono disponibili 9999 listini)

All’interno della griglia listini c’è il campo moltiplicatore qta prezzo. il campo non è editabile e nella guida c’è scritto che non è usato. volevo sapere se è possibile inserire un prezzo di listino specifico per un fornitore o un cliente con moltiplicatore qta prezzo diverso da quello inserito in anagrafica articolo.

assolutamente no. Il campo moltiplicatore prezzi presenti nei LISTINI ( ma in qualsiasi altra tabella MOVORD, MOVMAG, ..) deve sempre essere uguale a quello presenti nell’anagrafica dell’articolo (tabella ARTICO); infatti tabe campo non è modificabile ovunque.

Ho un cliente che gestisce i prezzi per unità di misura. Mi sono accorto che quando si stampano le etichette articoli scegliendo anche la stampa del prezzo, il prezzo del listino che viene fuori è sempre riferito all’unità di misura principale.

Il programma ‘Stampa Etichette’ non ha la possibilità di stampare i prezzi, se scelti, riferiti ad una unità di misura diversa dalla principale, non ci sono flag/impostazioni sulla finestra di stampa etichette che consentono di scegliere un prezzo rispetto ad un altro. A livello di anagrafica infatti è possibile indicare per lo stesso articolo/listino sia prezzi riferiti alla UMP, sia prezzi riferiti alla Unità di misura Secondaria: in tal contesto il programma non saprebbe quali prezzo esporre in etichetta, quindi espone solo i prezzi relativi alla UMP.

Ho un articolo gestito con unità di misura primaria, ad esempio Ore, UM HR e come unità di misura secondaria Minuti MN; il coefficiente di conversione è ovviamente 60. Il prezzo di listino è 120 euro ma è riferito alla prima unità di misura, quella principale. Come posso fare in modo che richiamando l’articolo in magazzino e cambiando l’unità di misura in MN ottenga un prezzo unitario di 2 euro (120/60)?

Il programma offre due soluzioni possibili: A) Se utilizzo la seconda unità di misura (HH=60 MN) sul campo Colli inserisco 2 Minuti (MN) il programma calcola sul campo “Q.ta” in centesimo il valore cioè (2/60) cioè 0,033; moltiplicando il prezzo riferito alla prima unità di misura per 0,033 si ottiene il valore di riga corretto riferito alla seconda unità di misura. B) Se invece voglio avere direttamente il prezzo riferito alla seconda unità di misura, allora devo caricare in anagrafica articoli anche un listino riferito alla stessa.

Un cliente ha una chiusura di magazzino al 31/12/2007; stampa un inventario al 30/09/2010 valorizzando a costo medio dell’anno. Il costo medio utilizzato da Friendly è i l costo medio calcolato sui movimenti dal 01/01/2008 in poi oppure viene calcolato sui movimenti dell’anno 2010?

Il costo medio dell’anno è calcolato sulla base dei progressivi totali che vengono aggiornati con la chiusura di magazzino. Quindi nel suo caso specifico il calcolo sarà effettuato considerando i movimenti a partire dal 2008.

Esiste una stampa/report/parametrica delle esistenze degli articoli di magazzino dove vengono stampati, esistenza iniziale, carichi, scarichi, esistenza finale.

Può utilizzare la Stampa Vis. Schede Articoli 4-1-4 e per visualizzare l’esistenza iniziale, spunti “Consideri lo storico” e “Calcola saldi iniziali”.

Un articolo al 31/12/2007 ha giacenza 0. Nel 2008 vengono fatte rettifiche positivi con bolle di movimentazione interne e causali che memorizzano costo e data. Nei progressivi di magazzino viene valorizzato solo l’ultimo costo e non il costo medio. Vi è la possibilità di farlo memorizzare per avere un inventario di magazzino valorizzato?

Il costo medio probabilmente non viene alimentato perchè nella causale di magazzino utilizzata non avete indicato “Valorizzazione + +”. Se non lo indicate per Friendly il valore di quel documento è 0 e 0/quantità fa sempre 0. Altro motivo potrebbe essere che abbiate lasciato prezzo 0 sul documento.

Un nostro cliente, che fino ad ora non ha tenuto la gestione di magazzino in modo “corretto”, vorrebbe gestire in maniera puntuale il magazzino. Per far questo vorrebbe azzerare tutte le esistenze attualmente presenti; volevo chiedervi se esiste, e magari due righe di spiegazioni sul come utilizzarlo, un programma con cui realizzare questo in Friendly? (Keywords: azzeramento, esistenza, giacenza, giacenze)

Per far questo occorre innanzitutto allineare la giacenza fisica con quella contabile attraverso la gestione di un inventario fisico, fatto questo va verificato che tutte le causali di magazzino interessate dal ciclo attivo/passivo e di produzione siano correttamente impostate, per quanto riguarda sia la determinazione della giacenza che, nel caso dei carichi, della valorizzazione. Al riguardo può trovare dell’utile documentazione nella guida in linea, tra gli altri potrebbe consultare: – gestione inventario fisico – causali di magazzino – magazzini e causali di movimentazione – causali di magazzini e tipi bolle/fatture documento

Se volessi fare un stampa con tutti gli articoli di un determinato gruppo e di un determinato fornitore all’ultimo costo d’acquisto che stampa standard potrei utilizzare?

Usare il programma (1-L-B) di Stampa listini. 1) indicare il fornitore 2) indicare il listino 0 per avere quello ad ultimo costo (oppure uno valido da 1 a 999). 3) tramite il pulsante seleziona articoli selezionare quelli apparteneti al gruppo scelto (o a un certa famiglia, eyc….)

Quale è il modo più rapido per riallineare le giacenze dopo un inventario fisico di magazzino?

Per allineare le giacenze la procedura standard in Friendly è utilizzare GESTIONE INVENTARIO FISICO (4.2.2) che consente di creare delle BOLLE DI MOVIMENTAZIONE INTERNA che allineano le esistenze contabili (nel programma) con le esistenze fisiche . L’esistenza fisica degli articoli può essere inserita o da una bolla di movimentazione interna con causale neutra o da una lista selezionata articoli. Comunque per il funzionamento puoi consultare la guida on-line che è la migliore fonte.

F.A.Q  Vendite e Fatturazione

E’ possibile contabilizzare dei documenti di tipo DDT emesse con una causale di contabilità che non entra nei registri IVA? Ho la necessità di rilevare il costo degli omaggi che consegno tramite DDT.

Non è possibile contabilizzare documenti che non abbiano una riga iva, se nel ddt ci sono solo omaggi del tipo sconto merce nc non è attribuito nessun codice iva e la contabilizzazione non va a buon fine.

Un cliente dotato di acrobat writer 5.0 mi riferisce che non riesce a modificare file PDF generati da Friendly,mentre lo fa con PDF di altra origine. Avete indicazioni a riguardo ?

Friendly per generare i PDF usa il runtime di Crystal Report che esporta i documenti come immagine. Per questo motivo i testi presenti nei pdf generati non possono essere modificati poiché in realtà sono delle immagini.

Per stampare nei documenti i nostri dati bancari dove devono essere inseriti?

I dati bancari dell’azienda che emette i documenti sono indicati nell’anagrafica clienti (Codice NS Banca) questo per indicare dove si prevede l’incasso da quel cliente. Poi nei documenti è ereditato tale codice banca. Ovviamente occorre compilare la tabella banche.

Il cliente vorrebbe, ogni volta che vende un determinato articolo, dare come sconto merce un’altro articolo. Si può fare solo con i kit o esistono altre soluzioni?

Non ci sono meccanismi particolari di proposta, l’importante è che l’articolo da “scontare” sia marcato con un omaggio di tipo “sconto merce” nel campo “Stampa Riga”. La gestione del kit è da sconsigliare, soprattutto se ci sono impegni cliente a monte. Meglio eseguire movimenti di magazzino singoli.

Stampa “schede articoli ” anno 2008; viene generata regolarmente la stampa a video ma nel momento in cui si cerca di generare il file pdf, Friendly si blocca e si chiude senza aver generato il file. Il numero di pagine é elevato, circa 8000 (numero eccessivo di pagine). Al momento abbiamo ottenuto un risultato parziale spezzando i periodi.

Friendly per generare i PDF utilizza il Runtime di Crystal Report. E' noto che alcune volte gli algoritmi di generazione dei PDF / EXCEL ecc. che usano questa Runtime possano fallire, soprattutto se si tratta di stampe particolarmente elaborate o con un numero di pagine molto elevato. L'unica soluzione possibile è quella di installare una "stampante pdf virtuale" (se ne trovano varie anche freeware); si tratta di software che creano stampanti virtuale in grado di generare file in formato pdf.

Nel caso in cui dopo aver confermato l’inserimento di un DDT o di una fattura immediata, si renda necessario modificare il codice cliente, il programma non modifica il codice di pagamento, ma mantiene quello del cliente a cui era intestato in origine il documento.

Modificare un codice cliente di un documento dopo averlo memorizzato è possibile, ma, per scelta di analisi, gli unici dati che vengono eventualmente modificati ed aggiornati con il nuovo codice sono relativi alle coordinate bancarie; infatti compare un messaggio di avviso chiedendo conferma dell’eventuale sostituzione, altri dati sensibili (istino, agenti, pagamento ) rimangono inalterati e quindi occorre modificarli manualmente.

Un cliente chiede di poter effettuare delle vendite con queste modalità: – pagamento 20% all’impegno cliente – pagamento 80% a merce pronta Fattura d’acconto per la prima tranche, e poi una fattura proforma con fattura definitiva a pagamento ricevuto?

Sicuramente devo emettere una fattura d’acconto per il 20% della fornitura, perché incasso dei soldi senza aver consegnato merce. Qui verserò IVA sul 20%. Poi emetterò fattura per il totale della fornitura stornando precedenti acconti.

Dove si possono inserire manualmente i costi accessori della fattura sull’ultimo DDT (trasporto, spese incasso, spese assicurazione …) ? Per quanto riguarda le spese di trasporto siste il campo apposito. Per le spese incasso si dovrebbero creare codici di pagamento personalizzati per ogni fornitore (es. Alfa riba 60 gg. Con spese €2 cod 10, Beta riba 60 gg. Con spese € 3 cod20 …). Mi sembra strano che non ci sia la possibilità di inserirle manualmente con la contropartita contabile corretta. Per di più qualche fornitore inserisce delle altre spese accessorie: assicurazione, RAE, etc.

Nel piede della bolla sono previsti alcuni tipi di spese, non è possibile prevederli tutti (oltre a quelli da te elencati ci potrebbero essere potenzialmente anche spese sdoganamento, spese cauzioni vuoti, spese affitto bancali, ..). Per quel che riguarda le spese d’incasso bancarie, se volete utilizzare la casella indicata sulla forma di pagamento, è giusto creare un codice pagamento per ogni importo di spesa che potrebbe capitare. La cosa che normalmente consigliamo, è di aggiungere delle righe “D” nell’ultimo DDT con la contropartita contabile corretta.

Come posso gestire la problematica dei ddt emessi di tipo reso a fornitore relativi a ddt ricevuti dallo stesso di merce, se la fattura che ricevo dal fornitore contiene entrambi i documenti e quindi è al netto? Posso nel programma fattura differita interattiva selezionare anche i miei ddt emessi di reso?

Il programma di ‘fatturazione differita interattiva’ seleziona solo il tipo documento congruente con il tipo fattura prescelto, quindi con il tipo documento fattura differita ricevuta verranno filtrati i soli ddt ricevuti, per mantenersi allineati alla fattura ricevuta si potrebbe aggiungere una riga con il codice ‘D’ e il campo stampa riga ‘solo fattura’ per detrarre il valore relativo al ns. reso già documentato con il ddt emesso al fornitore con il quale abbiamo anche già scaricato il magazzino. Se, invece di detrarre nella fattura, il ns. fornitore ci invierà una nota credito in gestione documenti è presente anche il tipo documento NOTA CREDITO RICEVUTA, attenzione in questo caso ad utilizzare una causale di magazzino nulla per non ottenere uno scarico doppio avendo già scaricato il magazzino al momento della registrazione del ddt emesso a fornitore di reso.

Un nostro cliente ha la necessità di addebitare le spese di bollo sul DDT. Per far questo mette il flag su “Addebita spese bolli” e, nella tabella dei Bolli, indica i rispettivi codici iva esenti. Il problema è che nella tabella dei bolli si possono inserire solo 4 codici iva esente mentre il cliente, per questa casistica, ne usa più di 4. C’è modo di aumentare questi codici iva esenti o avete una soluzione da propormi alternativa?

Nella tabella bolli non è possibile inserire più di 4 codici Iva esenti. In alternativa, si può inserire una riga a mano direttamente sul documento, utilizzando l’articolo “D” e specificando una descrizione del tipo “Spese addebito bolli” per ogni codice Iva esente aggiuntivo indicando una appropriata contropartita.

Con Friendly è possibile emettere, stampare, Fatture Differite ragruppate per articolo? (ragruppamento, raggruppare, articoli, differita, fattura)

Nel CD del rilascio e successivamente, eseguendo il setup standard, nella cartella RPT di Friendly, esiste un report, precisamente BSVEFDRA, che dovrà essere rinominato BSVEFADI o altro che raggruppa gli articoli a parità di prezzo, sconto, provvigione, codice IVA, etc.

Avrei bisogno di sapere se anche su Friendly Net è replicabile la funzione “Nuovo Doc.da altro”. Avrei bisogno di sapere come fare ad importare il contenuto di un ddt ricevuto all’interno di un ddt emesso.

Per fare quianto richiesto occorre : 1 – Richiamare il DDT ricevuto 2 – Da “Menù Testata” utilizzare “Nuovo documento da precedente (Ctrl+F2) 3 – Impostare gli estremi del nuovo documento 4 – Impostare il codice cliente, il tipo bolla fattura ecc… del nuovo documento

Dopo le modifiche apportate a DDT emessi (p. es. prezzi o quantità di prodotti), già agganciati ad una fattura differita emessa, quando salvo e ristampo la fattura (con l’icona “Stampa a Video”) il programma NON rielabora la fattura tenendo conto delle modifiche apportate al/ai DDT corretti.

Quando si modifica un DDT la fattura va necessariamente rielaborata altrimenti i totali non vengono aggiornati. È necessario, dunque, che dopo aver modificato il DDT, venga selezionata e rielaborata la fattura differita collegata a quella bolla. Oppure, per non correre il rischio di dimenticarsi di rielaborare la fattura differita potreste riaprire la fattura differita dal menu 4-1-9 e modificare le bolle dal pulsante “Modifica DDT”.

Avrei bisogno di sapere qual’è metodo migliore per gestire l’emissione di un DDT di reso da cliente. Meglio un DDT emesso con un tipo bolla fattura adatto per ricaricare il magazzino. Devo utilizzare la stessa serie di numerazione dei DDT o una serie diversa? Oppure devo emettere un DDT di movimentazione interna anche in questo caso con un tipo bolla fattura specifico? E nel caso di un reso da fornitore?

Per il reso da cliente ed il reso a fornitore Friendly ha 2 tipi documenti specifici: NOTA ACCREDITO EMESSA (reso da cliente) NOTA ACCREDITO RICEVUTA (reso a fornitore). Può essere ancora più corretto emettere un DDT ricevuto da cliente (assolutamente No emesso) al momento del ricevimento merce resa dal cliente ed un DDT emesso al fornitore per la merce che renderemo al fornitore, in quel caso le note credito successive avranno causali nulle ma saranno il documento fiscale che verrà poi contabilizzato. In merito alla causale di magazzino andranno distinte causali di reso merce attive/passive (che dichiarano il reso fisico della merce) e causali che invece rilevano solo una correzioni di quantità e/o di valore con le opportune impostazioni (per esempio prezzo/sconto errato o pezzi consegnati diversi dal documento). Le consiglio di impostare per semplicità operativa dei suoi clienti, tipi bolla/fattura già opportunamente confezionati.

Vorrei sapere qual’è la logica che regola la stampa nel piede documento della “Data inizio trasporto”. Non capisco se devo inserire il Vettore 1 in testata, o il Vettore 2 sul piede del documento.

nel piede del documento il campo “Data inizio trasporto” ha 2 significati: se il documento possiede il vettore 1 indicato tale campo assume il significato di “Data ritiro”, invece se il documento NON possiede il vettore 1 indicato quel campo assume il significato di “Data inizio trasporto”. Di conseguenza nei report dello stesso campo ne viene condizionata l’esposizione nelle 2 caselle “Data inizio trasporto” e “Data ritiro”. Sono stati forniti i Report: BSVEBOLL.RPT BSVEBOLC.RPT BSVEBOLV.RPT BSVEBOLML.RPT

Volevo sapere come è possibile gestire contemporaneamente e non alternativamente pagamenti di tipo MAV, RID e Tratte.

Consigliamo di abilitare entrambe le opzioni per la gestione dei RID e dei MAV. Si renderà necessario però utilizzare una codifica parlante delle forme di pagamento; ad esempio: tutti i codici pagamento che vanno da 300 a 399 sono dedicati ai RID, tutti i codici forme di pagamento che vanno dal 400 al 499 sono dedicati ai MAV. Ne consgue che l’utente dovrà porre particolare attenzione non solo nella scelta del tipo di pagamento (Tratta) ma anche nei codici da filtrare; ad esempio quando vorrà generare un file RID dovrà applicare il filtro da codice 300 a codice 399 e poi dovrà selezionare dal menu strumenti “Genera file RID”.

Nel momento in cui stampo la Fattura Differita mi trovo una differenza (errore, calcolo) di 8,00 euro tra il totale imponibile a video e quello riportato nella stampa. Cosa può essere successo?

L’errore che viene fatto spesso è quello che di generare la Fattura Differita poi modificare i DDT senza rielaborare nuovamente la Fattura Differita: ne consegue che quel record di Testata Documento, che porta con sé i totali calcolati in precedenza, non è più uniforme al corpo della fattura differita (che punta ai record delle righe) che punta dunque al corpo dei DDT modificati. Consigliamo di rielaborare la fattura differita.

Funzionamento della contabilizzazione dei corrispettivi da magazzino. Una volta creato il corrispettivo da magazzino,lancio la contabilizzazione. Il programma registra il corrispettivo in questo modo: Cliente per il totale in dare Iva Sottoconto per l’imponibile. In realtà la registrazione non dovrebbe presentare il cliente ma in dare, per l’importo totale del corrispettivo dovrebbe essere imputato al conto Cassa. Come posso fare per impostarlo?

Nel documento emesso bisogna gestire anche l’incasso e in fase di contabilizzazione spuntare il flag “contabilizza incassi e pagamenti”. Avremo due registrazioni contabili per ogni corrispettivo emesso. Solitamente i corrispettivi non vengono contabilizzati; dalla contabilità si registra un unico corrispettivo del totale giornaliero.

Durante lo zoom articolo compare il seguente messaggio : tabella TABCSAR codice 1 inesistente. A cosa si riferisce quella tabella?

la tabella è la seguente: tabcsar – Classi sconto articoli. Esiste la calsse di sconto 1 in anagrafica articoli ma non è presente nella tabella classi di sconto 1-k-7.

Il cliente ha la necessità di inserire fin dal preventivo, le spese di incasso che variano a seconda dell’importo del documento; non possiamo indicarle fisse nella forma di pagamento. E’ possibile abilitare il campo spese incasso?

Il campo “spesa incasso” mostra sempre quanto è indicato, come spesa, nella forma di pagamento. Non può essere resa modificabile. Nel caso specifica può gestire questo recupero spese come codice articolo presente nel corpo ordine, con l’importo voluto.

Emettendo una fattura con un tipo di pagamento con uno sconto sul pagamento, nel momento in cui poi vado a generare le provvigioni agente, non mi vengono eleborate sull’imponibile, ma vengono calcolate sul totale lordo. Quindi mi vengono calcolate sull’importo senza considerarmi lo sconto del tipo pagamento.

In Friendly il calcolo delle provvigioni avviene in questo modo: Se PROVVAVAL = “S” VALPROV1 = QUANT * PROVV1, alla fine il valore è arrotondato matematicamente ai 2 decimali; VALPROV2 = QUANT * PROVV2, alla fine il valore è arrotondato matematicamente ai 2 decimali; Se PROVVAVAL = “N” (caso normale) VALPROV1 = VALORERIGALORDOSCOPAG * PROVV1 / 100, alla fine il valore è arrotondato matematicamente ai 2 decimali; VALPROV2 = VALORERIGALORDOSCOPAG * PROVV2 / 100, alla fine il valore è arrotondato matematicamente ai 2 decimali; dove: PROVVAVAL = Flag S/N. Quando vale “N” (default) indica che PROVV1 e PROVV2 rappresentano una percentuale sul valore della vendita (lordo sconto pagamento). Quando vale “S” indica che PROVV1 e PROVV2 costituiscono un valore che l’agente percepisce per ogni QUANT VALORERIGALORDOSCOPAG = Valore di riga al netto di tutti gli sconti tranne lo sconto pagamento, sempre arrotondato matematicamente ai 2 decimali. E’ un campo calcolato, non esiste quindi un campo di database che contenga tale valore. Costituisce la base di calcolo delle provvigioni a percentuale VALORERIGALORDOSCOPAG = VALORERIGALORDO * (100 – SCONTTEST1) / 100 * (100 – SCONTTEST2) / 100 Alla fine questo valore è arrotondato matematicamente ai 2 decimali.

Avrei la necessità di riportare una nota dai documenti di magazzino in prima nota, in fase di contabilizzazione documenti. E’ possibile? Che campo devo utilizzare eni documenti di magazzino?

Non esiste alcun automatismo per riportare le note di riga o le note del documento sulla descrizione di prima nota, per diversi motivi: – Le note di riga e di documento sono un campo memo (quindi illimitato), le descrizioni di prima nota sono campi testuali; – Le note di riga sono riferite al singolo articolo: contabilizzando l’importo viene riportato sulla sommatoria delle righe con la stessa contropartita contabile ! – Le note di piede sono univoche e sono riferite a tutto il documento: ogni singolo documento ha più righe (cliente, IVA, ricavi, ..).

In Friendly Net, inserendo articoli “Fuori Magazzino”, codificati con il codice “M”, ad esempio”, non riesco ad inserire liberamente l’unità di misura. Nella versione Vb6 precedente il campo si poteva editare.

la combo da cui scegliere l’unità di misura legge le unità di misura già inserite con articoli precedenti. Quindi se si vogliono avere in elenco nuove unità di misura, bisogna inserire più articoli, con differenti unità di misura, affinchè queste rimangano memorizzate.

Abbiamo un cliente che ha degli articoli codificati in unità di misura principale (NR ), ad esempio delle viti e sulla confezione abbiamo inserito (CF) e il numero degli articoli che compongono quella confezione. Il cliente quindi acquista da fornitore in (CF) e ha un listino specifico. Vorrebbe sapere se c’è la possibilità in maniera automatica di far calcolare il listino di vendita però riferito all’unita di misura principale (NR)con il ricarico del prezzo.

per far fronte alla sua richiesta le propongo due possibili soluzioni: 1) E’ valida solo con l’unità di misura principale. In anagrafica articolo impostare il ricarico a lei utile per avere un prezzo corretto; Creare un DDT ricevuto con l’unità di misura principale (NR); a questo punto andare nel Menu Riga e selezionare Ricalcola Listini, questo creerà un listino generico per l’unità di misura (NR). 2) Anche per questa soluzione è necessario che sia specificato il ricarico nell’anagrafica, poi andare in Variazione Prezzi (1-L-A) e impostare: “Tipo elaborazione”=”Aggiorna/crea listino generico”, “Tipo Variazione”=”Ricarico/Margine”. Premere su “Seleziona Articoli da documenti di magazzino”, accettare (o rifiutare) le modifiche per ogni articolo ottenendo in questo modo, un listino generico per l’articolo con unità di misura (NR).

Il cliente vorrebbe inserire in Friendly la gestione dei contratti (es. contratti leasing), cioè vorrebbe la possibilità di inserire l’importo totale del contratto che poi andrebbe detratto di volta in volta all’arrivo della fattura

Si possono ipotizzare diverse soluzioni, ad esempio : 1 – Gestire i contratti utilizzando il Customer Service, l’importo del contratto è quello del canone e periodicamente (mensilmente, ogni tre mesi, ecc..) si fattura il contratto e viene incrementato il valore del canone già fatturato. 2 – Utilizzare la gestione ordini associando il contratto ad un articolo di magazzino, la quantità sarà uguale al numero delle rate e l’importo quello complessivo del canone, poi dalla gestione documenti si richiama la riga dell’ordine e si fattura l’importo del periodo defalcandolo quindi dall’importo dell’ordine (contratto). Se invece il cliente volesse gestire i contratti esclusivamente in contabilità la soluzione potrebbe essere quella di creare un mastro contratti e poi un sottoconto per ogni contratto (valutare se impostare questi s/conti con scadenziario) e poi girocontarli quando viene pagata la rata, in maniera da avere il residuo/saldo sul contratto e pure l’importo del versato; se si gestiscono a scadenziario si caricano all’atto del contratto anche le varie scadenze e si scaricano/chiudono quando la rata è in scadenza.

F.A.Q  Fatturazione Elettronica

In presenza di Multireport, come faccio ad indicare quale report allegare come PDF nella generazione del file xml? Come faccio a gestire i report che contengono parametri utenti che devono essere inseriti dall'utente prima di generare il report?

In presenza di Multireport, il programma di generazione file, prende sempre solo il report in prima posizione (Rep1). Quindi nel caso ci fosse l'esigenza di allegare un report che attualmente è in seconda posizione (Rep2) è necessario intervenire sul registro del multireport per portarlo sulla Rep1

In presenza di Reports contenenti dei parametri utenti, NON vengono generati né allegati. Viene generato un file di LOG in cui viene loggato il numero di documento sul quale non è stato possibile generare il file pdf da allegare
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BNFECONS Versione 23.0.0.185
Estrazione fatture elettroniche da magazzino
Operazione avviata il 07/08/2018 11.10.07
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--> Impossibile allegare alla fattura elettronica l'allegato contenente il PDF della fattura perché il report chiede dei parametri di avvio.
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Operazione terminata il 07/08/2018 11.10.18
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Nell’anagrafica del cliente che ci ha fornito il proprio codice destinatario può essere inserita anche la mail PEC o i due campi (codice destinatario e PEC) sono in alternativa?

In anagrafica cliente è possibile valorizzare entrambi i campi, codice destinatario e mail PEC, ad ogni modo in fase di generazione del file xml ha priorità il codice destinatario sulla mail PEC.

Se voglio fare una fattura elettronica alla pubblica amministrazione, come devo fare?

La differenza tra la fattura verso privati e la fattura verso la pubblica amministrazione cambia solo per il "formato di trasmissione" che dipende dal codice destinatario che viene impostato in anagrafica cliente, se la lunghezza del codice ufficio PA è di 6 caratteri si imposta ‘FPA12’ (fattura verso PA), altrimenti se il codice è di 7 caratteri si imposta ‘FPR12’ (fattura verso privati).

Cosa serve il campo "E-mail predefinita (commercialista") presente nella maschera personalizzazione fattura elettronica?

Il campo "E-mail predefinita (commercialista)" è l’e-mail del destinatario in caso di nessuna integrazione (né PEC né DocEasy).
Al momento della generazione del file xml, il file può essere inviato tramite e-mail e la e-mail impostata in tale campo viene riproposta nel campo "indirizzo e-mail principale". Tale campo serve per agevolare l'invio del file ad una mail frequentemente usata, come per esempio quella del commercialista.

Possiamo utilizzare un sezionale unico per le fatture ad enti pubblici e privati oppure è opportuno tenerli separati?

Non ci risulti ci sia un obbligo di tenere registri separati, ad ogni modo potrebbe essere consigliabile se si vuole ottenere una situazione ordinata e distinta, ma rimane una scelta libera dell'utente.

Non è possibile effettuare la registrazione in prima nota in maniera automatica. Come si fa a dichiarare contabilizzate le fatture ricevute dato che le registro a mano?

Se è presente una registrazione di prima nota collegata alla fattura ricevuta viene attivata la spunta su "Presente in contabilità" nella griglia della consolle della fattura elettronica.
La spunta "Presente in contabilità" viene valorizzata per documenti ricevuti solamente se esiste rispettivamente una registrazione di prima nota con stesso numero documento esteso, stesso conto e stessa data documento.

Come possiamo collegare l’area di test di Doc Easy nel menu della Consolle Fatturazione Elettroniche?

Se abilitata l’opzione di registro Bsfecons\Opzioni\DocEasyTest con valore a -1 si abilita l’URL dell’ambiente demo e sarà visibile anche nella descrizione della relativa voce di menù. In caso di abilitazione dell’ambiente test nella "Personalizzazione fattura elettronica", nelle credenziali di DocEasy, andranno inserite le credenziali demo".
L'opzione di registro "DocEasyTest" è necessario inserirla manualmente, non è un'opzione documentata che può essere selezionata nello zoom.

F.A.Q  Ordini

Una volta creato un documento di tipo Preventivo come posso utilizzarlo, generando un Impegno, da gestione Impegni Cliente ? Esiste una funzione che mi genera un Impegno partendo da un preventivo? La funzione a cui fa riferimento il manuale "Nuovo Ordine da precedente" è disabilitata e non capisco perché.

Per poter creare "nuovo ordine da precedente", a partire da un Impegno e da un Preventivo, deve: – Aprire l'impegno Cliente o il Preventivo interessato, dal quale generare un nuovo Impegno Cliente – Dal "Menu testata" selezionare "Nuovo ordine da precedente"; in questo caso la funzione risulta abilitata – Impostare gli estremi del documento che si vuole generare (Nuovo Impegno, Nuova Preventivo, Impegno di Cliente Aperto, ecc. Confermando il programma di predispone in automativo sul nuovo documento generato, che potrà essere revisionato, modificato, prima del suo aggiornamento.

Sono stati inseriti vari impegni cliente sullo stesso cliente, con diversi importi per di spese di trasporto sul piede dei documenti. In fase di evasione degli impegni con un unico DDT quale importo viene riportato sul piede del documento di destinazione nel campo spese di trasporto?

La regola adottata da Friendly è la seguente: In caso di raggruppamento di più documenti, più impegni in un unico DDT, le spese di trasporto assegnate sul documento di destinazione, sono quelle del primo documento che Friendly sta raggruppando.

Volevo avere informazioni sulla schermata che appare premendo F5 sul prezzo negli impegni, documenti di magazzino. E’ possibile mostrare tutti i listini specifici dei fornitori/clienti invece che quello del fornitore/cliente del documento? In pratica per vedere durante un ordine fornitore se ho comprato a prezzo più basso da un altro fornitore.

Premendo F5 sono visibili le condizioni commerciali valide per quel fornitore; se vuole vedere tutte le condizioni commerciali deve andare in anagrafica articolo (basta posizionarsi sul codice articolo e premere ALT+F3 e poi andare sulla scheda listini).

Devo fare una proforma del contenuto di un ordine ma non voglio evaderne le righe. Come posso fare senza dover riscrivere tutto il corpo?

La fattura proforma non evade l’impegno da cui è stata generata ma riporta nel corpo il riferimento all’impegno cliente da cui è stata generata in previsione della generazione di una fattura immediata dalla fattura proforma. La fattura immediata generata dalla proforma sarà il documento di evasione rispetto all’impegno cliente. 1) fare una nuova fattura immediata impostando il codice cliente 2) richiamare la testata dell’ordine 3) cambiare il tipo bolla fattura e di conseguenza la causale in un tipo bolla fattura neutro 4) impostare il flag proforma 5) salvare il documento Se apre l’impegno troverà che questo non è stato evaso

Dopo aver inserito un impegno cliente,il cliente mi annulla due righe di quell’ordine. Esiste uno stato di riga che soddisfi questa condizione,senza dover togliere la riga dall’ordine e che venga poi presa in considerazione dalle stampe degli ordini? Come posso gestire tale esigenza?

Lo status di cancellazione logica sulle righe ordini non è gestito. Ci sono però una serie di campi nella griglia del corpo ordini che potrebbero essere utilizzate per l’esigenza del cliente: a) settare il flag “EVASO” in modo che rimanga la quantità ordinata originale e la quantità evasa a 0; b) azzerere le quantità ordinate e settare il campo “Stampa riga” a “No”.

E’ possibile evadere un ordine a corpo (sia cliente che fornitore) parzialmente? Ad esempio: Articolo: 001 Descrizione: Servizio documentazione Qta Ordinata: 1 Prezzo: 6.000 euro; evasione pari al 40% del lavoro per cui evasione dell’ordine pari al valore di 2.400 euro e residuo pari al valore di 3.600 euro.

Un metodo potrebbe essere il seguente: trattare le quantità e il prezzo in modo inverso (cioè nella colonna QTA metto il valore a corpo, e nel prezzo metto sempre 1). In questo modo posso evadere parzialmente l’ordine a corpo.

Un cliente mi chiede se esiste un modo per eliminare (azzerare) definitivamente i vecchi ordini/impegni parzialmente o totalmente evasi perchè quando eseguono la stampa d ell’impegnato si vedono sempre e a volte fanno confusione; questo perchè ormai non servono più e stanno inserendo gli ordini per la nuova stagione (Keywords: annullare, cancellare, evadere).

Per gli ordini/impegni parzialmente evasi prima lancia il programma “chiusura ordini rimasti aperti” (4-3-5), in questo modo tutti gli ordini/impegni risulteranno completamente evasi. A questo punto per eliminarli definitivamente può lanciare il programma “Cancellazione ordini” (4-3-4).

Un Cliente ci segnala che nel duplicare un ordine a Fornitore con un Impegno Cliente, non vengono riportati i Prezzi e nel caso li riporti sono quelli presenti nella testata del documento e non quelli caricati sull’Ordine a Fornitore.

Quello da Lei segnalato è il comportamento normale e corretto di Friendly. Se trasforma un impegno cliente in un impegno cliente allora tutte le condizioni commerciali imputate nel documento originario vengono duplicate, ma nel caso di trasformazione da un impegno cliente in un ordine fornitore le condizioni commerciali vengono rideterminate, proprio perché cambia l’intestatario del documento. Nella finestra di duplicazione Le viene richiesto di indicare il codice conto a cui intestare il documento perciò applica le condizioni proprie di quel conto.

C’è modo di legare una nota di credito all’impegno cliente e vedersela in navigazione documenti?

E’ sufficiente creare la Nota di Accredito Emessa evadendo l’Impegno Cliente con l’apposito tasto (Selezione Ordini Ctrl+F3) così come si fa con i DDT Emessi.

Un nostro cliente carica impegni clienti per clienti esenti art. 8C, cui va quindi fatturato l’importo del bollo. Friendly calcola però il bollo, già in fase di inserimento impegno cliente, rettificandone ovviamente il totale ordine che appare quindi in fase di conteggi interni e stampe conferme ordine per il cliente. Questo è concettualmente sbagliato, in quanto l’evasione e quindi la fatturazione avverrà accorpando più ordini, quindi con un unico addebito bolli sulla fattura che accorpa i vari ddt emessi. Che soluzione possiamo adottare per evitare di avere i totali impegni clienti comprendenti l’addebito bolli? Quando inserisce un Ordine che prevede le spese di trasposto, il Cliente le indica nel piede dell’Ordine; se l’Ordine viene evaso in più tempi, in ogni DDT generato compare l’importo del trasporto.

Sono molti i dati che il raggruppamento IC/DDT o DDT/FATTURE diventano insignificanti, oltre ai bolli per esempio c’è il problema delle spese d’incasso. Non sapendo al momento dell’impegno cliente se l’impegno verrà evaso in un ddt con altri impegni e nel ddt se verrà chiuso su un’unica fattura, la scelta sul nostro gestionale è stata quella di calcolare sull’ordine documento tutte le voci, che verranno comunque correttamente trattate in caso di riepiloghi. Qualsiasi soluzione automatica si volesse implementare arriverebbe a soddisfare alcuni casi non rispettandone però altri.

Inserisco un impegno cliente intestandolo ad un nominativo. Successivamente mi accorgo di aver erroneamente indicato il codice cliente sbagliato. Entro in modifica dell’impegno e cambio, vario il codice cliente. Il programma mi chiede se desidero riportare il codice abi cab ma non altre informazioni di testata. La piu’ importante è l’esenzione iva.

Alcune informazioni indicate in anagrafica, nel suo caso il “codice esenzione”, vengono riportate sul documento solo se si è in “nuovo”, queste non vengono aggiornate se si entra in “modifica” o se sono già presenti delle righe nel “corpo”.

Stampa Brogliaccio Ordini (BNORSTOR). Perché come data di consegna non tiene conto di quella di riga, ma prende quella di testata? Ad esempio in un Impegno sono presenti due righe, una con consegna il 31/10/2012 con data in testata 31/10/2012, e l’altra con data consegna di riga al 01/11/2012. La selezione da data cons.ordine a data cons.ordine 01/11/2012 a …. Invia il messaggio: Non esistono dati con queste caratteristiche

Come indicato nella guida di quel programma il filtro ‘data di consegna’ si riferisce alla DATA CONSEGNA DI TESTATA. Tutti i filtri di quel programma operano sulla testata in quanto stampa sempre ordini completi, non può stampare ordini applicando dei filtri sulle righe. E’ il programma STAMPA SCHEDE ORDINI che invece applica filtri sulle righe.

F.A.Q  Agenti e Provvigioni

Un cliente che elabora le provvigioni trimestralmente si è sbagliato ed ha estratto solo le provvigioni di dicembre 2008, anziché estrarre anche novembre e ottobre. Poi è andato avanti, elaborando maturato e pagato. Ha estratto le provvigioni del successivo trimestre ed elaborato il maturato, controllando poi questo mese si è accorto che mancavano i due mesi precedenti. Se eseguo, un “genera provvigioni” senza ri-elaborare lo storico e una nuova elaborazione maturato questa volta al 31/03/09, creo confusione? Le provvigioni già pagate non sono toccate, giusto? La generazione prende solo quelle non elaborate? Il maturato dovrebbe essere aggiornato a oggi … E’ questa la procedura che devo proporre al cliente? Quelle pagate di dicembre, elaborando nuovamente il maturato, rimarranno invariate?

Si deve estrarre solo ottobre e novembre, ossia i due mesi che non avete estratto. Non va ri-estratto Dicembre. Non ci devono essere situazioni in cui si vanno a estrarre provvigioni in periodo già estratti e già parzialmente o totalmente corrisposte. Le “condizioni” sono le classiche che determinano se la provvigione è maturata o no: se tali provvigioni sono sul fatturato, saranno subito maturate quindi candidate a essere corrisposte, se invece sono sull’incassato, queste maturano in base al fatto che il cliente abbia saldato le partite.

Un cliente ha sostituto un agente. Il nuovo agente percepirà anche le provvigioni aperte del vecchio agente. E’ stato creato un nuovo codice agente per analizzare il fatturato. Mi chiedono se è possibile trasferire in blocco le provvigioni aperte dal vecchio al nuovo agente. Gestiscono le provvigioni sull’incassato.

Se le provvigioni NON sono state estratte dai documenti (quindi non sono ancora finite nell’archivio provvigioni, PROVVIG) si può anche sostituire manualmente l’agente associato al documento. Se le provvigioni sono state già estratte, quindi possono essere in parte maturate e in parte no (poiché opera sull’incassato) eseguire queste operazioni potrebbe essere dannoso. Le provvigioni già estratte andrebbero trattate fino a esaurimento del ciclo col vecchio codice agente, pagando ovviamente il nuovo agente subentrato.

Un cliente che ha provvigioni sull’incassato ha chiuso le provvigioni del trimestre precedente con la stampa in definitivo della fattura provvigione agente. Il problema è che l’agente ha contestato le provvigioni che erano state elaborate in definito e la stampa delle provvigioni è andata perduta. Come posso fare a risalire alle provvigioni con lo stato da maturare del periodo precedente?

Purtroppo l’unica possibilità è ricostruire la base di calcolo dell’ultima fattura agente definitiva sulla scorta delle date di scadenza delle singole righe di provvigione (tabella gestione provvigioni) tenendo conto della modalità di maturazione provvigioni concordata con l’agente (sull’incassato, sul fatturato, sul maturato). Attenzione, se è necessario ricalcolare/ristampare la fattura agente occorre preventivamente intervenire manualmente sui progressivi (se già lanciata stampa in definitiva ENASARCO) su quelli di periodo e sulle singole righe che sono intervenute a formare la base di calcolo dell’ultima fattura agente definitiva (in queste ultime va ripristinata la situazione azzerando la colonna “pagato” e rimesso il valore corrispondente su quella “maturato” sempre che non bisogna risalire addirittura allo step precedente (prima dell’elaborazione maturato provvigioni).

Per lo stesso agente posso utilizzare un modo di corresponsione misto tra diverse fatture?

Le modalità di maturazione sono indicate a livello di anagrafica agente, non è quindi possibile derogarlo documento x documento. Eventualmente si possono creare 2 agenti (che in realtà sono lo stesso soggetto) con modalità di corresponsione diverse e si utilizza uno o l’altro secondo i casi. E’ ovvio però che ai fini della fatturazione proforma, statistiche, ecc., saranno sempre 2 agenti separati.

Come posso elencare i riferimenti dei documenti delle provvigioni pagate con le fatture definitive agenti? 2) come posso calcolare l’ENASARCO residuo per agente in quanto mancano solo 1.000 euro e le provvigioni superano tale importo?

Per quanto riguarda la prima richiesta, serve una verticalizzazione del programma; diversamente deve prima stampare dal programma Stampa Provvigioni (5.4) un prospetto per ciascun agente con le provvigioni maturate non pagate da allegare poi alla fattura. Per quanto al punto due, il programma per i versamenti ENASARCO (5.6), avendo preventivamente compilato la tabella ENASARCO (1.a.4), tiene conto dei minimali e massimali indicati.

Volevo sapere se era possibile gestire la casistica delle provvigioni che sono legate al listino degli articoli, cioè l’articolo ha più listini, quando è applicato il listino più alto, l’agente prende la provvigione più alta.

Non c’è una relazione stretta tra numero di listino e provvigioni. Se si vuole legare la provvigione al prezzo netto applicato, si possono gestire le provvigioni per “relazione sconti/provv.” dove maggiore è lo sconto (dato dal rapporto tra un listino di riferimenti è il prezzo netto di vendita) e più bassa è la provvigione.

Un cliente mi segnala che ha una fattura con R.B. alla quale è collegato un agente; la R.B. torna insoluta registra l’insoluto in prima nota e il programma trasforma in R.D., poi va a registrare l’incasso del R.D. ma vede la provvigione ancora da maturare e non maturata. Come mai? Deve fare qualche passaggio a mano?

Se l’agente matura le provvigioni sull’incassato, nel momento in cui si lancia l’elaborazione del maturato, la situazione è quella che hai riportato (reg. insoluto ma non ancora l’incasso) è giusto che la provvigione non sia maturata o che sia bloccata; se dopo aver registrato l’incasso, si lancia l’elaborazione del maturato ecco che la provvigione dovrebbe essere maturata o sbloccata. Il programma degli insoluti blocca le provvigioni se già estratte. E’ il programma dell’elaborazione maturato che sblocca le provvigioni o le passa nel maturato se sono incassate (ovviamente se opportunamente settata la spunta di sblocco).

Mettendo la percentuale di provvigione nell’agente e richiamandolo negli ordini, non la propone in griglia dei documenti. Come mai? Non funziona sugli ordini?

Friendly gestisce il calcolo della percentuale di provvigione anche su ordini e impegni clienti oltre che nei documenti di magazzino, quindi forse non ha impostato correttamente le provvigioni sull’agente o esiste una tipologia di provvigione più specifica che ha priorità su quella dell’agente.

Un nostro cliente ci pone la seguente questione: emissioni RB attive; quando emetto un RB, c’è la possibilità di riconoscere la provvigione all’agente al momento dell’effettivo incasso e non all’emissione della RB? (keywords: provvigioni, maturate, scadenze)

In Friendly, sull’agente è possibile esplicitare la modalità di corresponsione sul: – Fatturato: la provvigione è maturata alla data fattura – Maturato: la provvigione è maturata alla data scadenza – Incassato: la provvigione è maturata alla data scadenza + Decorrenza Maturato Provv (gg) se tipo pagamento è R.B. o Tratta oppure verifica che la scadenza sia stata effettivamente saldata per gli altri tipi pagamento – Incassato Totale: come per l’incassato ma deve essere valido per tutte le eventuali scadenze di una fattura) Il campo “Decorrenza Maturato Provv (gg)” impostabile in anagrafica Agenti, è il numero di giorni medio che impiega la banca ad accettare il pagamento o emettere l’insoluto. Quando su Friendly è registrato l’insoluto, se la provvigione era già stata estratta,automaticamente Friendly la pone in stato sospesa.

Ho un quesito sull'elaborazione del maturato relativo alle provvigioni. Il campo "Sblocca provvigioni sospese se scadenze saldate" funziona solo se l'agente è gestito con modo corresponsione "Incassato". Se gestisco l'agente con modo corresponsione "Maturato", perché quando registro l'insoluto, mi sospende la provvigione, dato che con il programma di "Elaborazione maturato" non può sbloccarla?

In base all'analisi il programma funziona in questo modo. Se gestite provvigioni sull'incassato, c'è la possibilità di sbloccare le provvigioni sospese durante tal elaborazione, se gestite sul maturato, è necessario provvedere manualmente a sbloccare le provvigioni sospese.

Come si gestisce il caso di un utilizzatore di Friendly che è solo Agente di una casa produttrice del prodotto oggetto di vendita? Cioè l’utente Friendly vorrebbe tenere traccia degli ordini che il suo cliente emette al produttore (che gli sono recapitati per conoscenza), tenendo conto naturalmente che fatturerà al produttore solo le provvigioni.

Friendly non ha una gestione di questo tipo, non è possibile emettere fattura per le sole provvigioni a un cliente. Ovviamente si può utilizzare per creare delle fatture indicando come articolo ‘fittizio’ la provvigione da ricevere dal cliente.

Un cliente vuole gestire il calcolo delle provvigioni in base alle fasce di sconto. Pensavo di utilizzare il programma Relazioni Sconti-Provvigioni. Il problema è che non c’è un listino di partenza inserito e in base alla loro metodologia di lavoro è impossibile inserirlo. Avete qualche suggerimento in merito o li devo obbligare a inserire il listino? (Keywords: agente, provvigione, agenti)

on Friendly per individuare qual è la percentuale di sconto effettivo applicata per un certo articolo, c’è la necessità di avere un valore base col quale eseguire il confronto. Tale valore base può essere l’ultimo costo d’acquisto o un listino. Non vi sono altre possibilità. Se proprio il suo cliente non vuole gestire listini, può proporre di lavorare non su percentuali di sconto, ma su percentuali di ricarico rispetto all’ultimo costo (impostando la tabella relazione sconti/provvigioni col segno meno sugli sconti

Con Friendly è possibile una gestione delle provvigioni in valuta diversa da Euro?

No, Friendly non ha la possibilità di gestire le provvigioni in valuta per gli agenti.

Se provo ad aggiornare una fattura aggiungendo il campo agente, non calcola le provvigioni sulle righe già inserite. Io non ricordo esserci un’utility o procedura per aggiornare il valore provvigioni su queste righe.

No, se l’agente si aggiunge (in un documento) dopo aver inserito le righe nel corpo, su tali righe del corpo non avviene l’attribuzione della % di provv. e quindi dei valori di provvigioni. L’agente è un’informazione che solitamente è associata all’anagrafica del cliente e quindi viene proposto automaticamente sulla testata del documento dopo l’indicazione del cliente, o comunque è opportuno indicarla prima di passare a inserire del corpo.

E’ possibile nei documenti Impegni, Ordini, bolle, fatture ecc, avere la terza o la quarta cifra decimale nel valore provvigioni, questo in base alla richiesta fatta dal cliente, perché il prezzo è a kg, ma i contratti di compravendita per grano o farine con i mediatori sono spesso in tons, lo stesso le relative provvigioni.

In Friendly tutti i campi a Valore sono gestiti con due decimali (escluso il prezzo unitario parametrizzabile da impostazione nella maschera di 'inizializzazione comuni globali' bn__insg). Non è possibile gestire le provvigioni con un numero superiore di decimali. Si potrebbero utilizzare gli articoli con il fattore Molt/Quant. Prezzo.

Un nostro cliente ha notato una particolarita’ nel calcolo delle scadenze nella generazione provvigioni agenti. Il caso e’ il seguente: fattura immediata emessa del 15/07/08, agente 1 (liquidato sull’incassato), pagamento rimessa diretta 30 gg data doc, quindi la scadenza calcolata nello scadenziario e’ 15/08/08. Quando genero le provvigioni il programma mette la data scadenza = data documento.

Nel caso di provvigioni su incassato, il programma di elaborazione del maturato non prende sempre in considerazione la data scadenza, dipende dal tipo pagamento. Se ad esempio non è una R.B. o una tratta il programma verifica che la scadenza risulti effettivamente saldata nello scadenziario, a prescindere dalla data. Quest’ultima potrebbe anche essere stata modificata a mano e quindi non sarebbe più in linea con quella rilevata nella gestione provvigioni. Solo se il pagamento è a mezzo R.B o Tratta viene testata la data scadenza.

Nel programma “Relazioni Sconti/Provvigioni” posso impostare relazioni con più listini? (Keywords: agente, provvigione, agenti)

Tramite la tabella relazioni sconti provvigioni, è possibile calcolare delle provvigioni in % sul prezzo effettivo di vendita, su fasce di ricarico, ad esempio: Prezzo di vendita 10€ (listino 1). Fascia sconto (ricarico) 0% / -10% -> provvigione 5% Fascia sconto (ricarico) -10% / -20% -> provvigione 6% Prezzo effettivo applicato 11€ allora provvigione 5% di 11€ Prezzo effettivo applicato 12€ allora provvigione 6% di 12€ Indicando una % di provvigione con segno meno (-) vengono calcolate provvigioni sul ricarico. La tabella relazione sconti provvigioni, per individuare la fascia di sconto, si basa sul rapporto fra il prezzo lordo applicato decurtato di tutti gli sconti tranne sconto pagamanto e l’ultimo costo di acquisto (o listino x).

Il cliente ha alcuni agenti che invece dell’ENASARCO sono soggetti a un F.do Assistenza del 2% totalmente a carico della ditta. C’è la possibilità di gestirlo in Friendly?

Compilando correttamente la tabella ENASARCO, ovvero impostando come % a carico della ditta 2% e 0% a carico dell’agente, la problematica possa essere supportata. In merito alla gestione del fondo Assistenza del 2%, ora non è gestita.

Nel caso di un agente estero, come posso gestire una fattura con esenzione iva? Nella fattura proforma, nonostante il codice fornitore legato all’agente abbia la causale esenzione iva in esportazioni, quando genero la fattura proforma lascia iva al 20%.

Friendly legge il Codice Iva per la fattura proforma, non dall’anagrafica fornitore legata all’agente, ma dal codice enasarco associato all’agente. In dettaglio: 1) Apri l’anagrafica Agente 2) Nel Tab “Altri Dati” trovi il campo “Cod Tab. Enasarco” 3) Vai in gestione di quel codice Enasarco 4) Troverai il Codice Iva Fattura che dovrai far modificare. Nota: se quel codice enasarco era condiviso fra agenti italia ed agenti estero occorrerà duplicarlo, modificare il nuovo codice enasarco inserendo il codice iva corretto ed associare tale codice enasarco all’agente estero.

Un cliente, agente di commercio, ha la necessità di stornare dai compensi le provvigioni non dovute, eventuali sconti e note accredito, che gli vengono comunicate dal suo cliente. Come vanno inserite le righe di storno? Come può gestire manualmente la cosa in Gestione Provvigioni per le Parcelle già emesse?

Gestione Provvigioni: Per effettuare l’operazione tramite il programma di gestione provvigioni, come citato dal manuale può inserire un nuovo record di tipo “N” e serie “X”, sempre che il cliente non abbia utilizzato questa serie, e come origine movimento “Integrazione o storno” (Abstract manuale): …. per gli storni provvigioni dovuti su insoluti del periodo indicare nella colonna provvigioni col segno ‘meno’ ….. Per sicurezza conviene Indicare una forma pagamento del tipo ‘RB’ o ‘tratta’ …. Documenti: Per quanto riguarda la gestione dei documenti di tipo Notule/Parcelle, si possono inserire abbuoni sul piede documento oppure inserire righe con il campo prezzo negativo. Sarà necessario codificare una riga di “Tipo Fattura” con la descrizione appropriata, perché il programma non consente di inserire righe di Tipologia diversa nello stesso documento (“Tipo Fattura” e “Tipo Nota di accredito”).

Come ci si deve comportare quanto un cliente, che utilizza le provvigioni sull’incassato sbaglia e lancia in definitivo la fattura proforma di un agente? Come è possibile tornare indietro?

Eseguire la stampa in definitivo della fattura proforma comporta che l’importo provvigionale passi da maturato a pagato e lo status provvigioni da “Non corrisposte” a “Corrisposte”. Quindi tornare indietro vuol dire riportare tali informazioni come prima, si può operare in due maniere, manualmente o grnerarando nuovamente le provvigioni rielaborando i documenti già eleborati e poi elaborando nuovamente le provvigioni maturate

Pur avendo registrato correttamente un insoluto in contabilità il software non ne tiene conto nella elaborazione del maturato, l’agente ha come modalità di corrisponsione “Incassato” non “incassato totale”.

riendly gestisce le provvigioni sull’incassato. Prima di registrare l’insoluto devo avere Generato le Provvigioni. Il programma di registrazione degli insoluti deve cambiare lo stato della provvigione mettendola a “sospesa” operazione che non è in grado di fare se la provvigione non è ancora stata generata.

Nella stampa delle fatture Proforma, solo per un agente, il calcolo dell’Enasarco è errato. Dovrebbe riportare il 6,75% di euro 1.769,79, cioè 119,46 euro. Invece riporta un importo più basso. Non capisco da dove prende i dati per calcolare l’importo stampato. L’agente è plurimandatario.

Per l’anno 2009 la contribuzione ENASARCO è rimasta uguale a quella relativa all’anno 2008. In particolare le percentuali contributive sono così suddivise: _ 6,75% a carico della ditta preponente _ 6,75% a carico dell’agente Rimangono invariati anche il MINIMALE contributivo ed il MASSIMALE provvigionale e precisamente: Agenti MONOMANDATARI: _ Minimale Contributivo: Euro 759,00 _ Massimale Provvigionale: Euro 26.603,00 (imponibile) x 13.50% = 3.591,41 Agenti PLURIMANDATARI: _ Minimale Contributivo: Euro 381,00 _ Massimale Provvigionale: Euro 15.202,00 (imponibile) x 13.50% = 2.052,27 AGENTI OPERANTI IN FORMA DI SOCIETA’ DI CAPITALI (srl ed SpA): _ Non vi è alcun minimale contributivo o massimale provvigionale. _ La percentuale contributiva è completamente a carico della ditta preponente ed è: 2% fino a 13 milioni di Euro; 1% tra 13 e 20 milioni di Euro; 0,50% tra 20 e 26 milioni di Euro; 0,10% oltre 26 milioni di Euro. Innanzitutto devono essere aggiornate le tabelle ENASARCO come da Figura1 (se agente MONOMANDATARIO). Quindi all’interno delle tabelle, se sono effettuate tutte le stampe definitive delle fatture proforma e sono contabilizzate le provvigioni, appena si raggiunge la situazione descritta dalla figura 2, il programma, non calcola e non espone più il contributo ENASARCO sulle fatture proforma. ALTRA SOLUZIONE: Porbabilmente l’agente ha già raggiunto i massimali nel periodo, oppure i massimali inseriti nelle tabelle ENASARCO (1-A-4) non sono stati aggiornati .

Un cliente gestisce alcune fatture di vendita con iva in sospensione, e il calcolo delle provvigioni viene effettuato sull’ “incassato totale”. Il programma non genera le provvigioni per quelle fatture, mentre il cliente dice che dovrebbero essere generate ma nel contempo tenute in sospensione per il maturato.

l’estrazione delle provvigioni è assolutamente indipendente dalla gestione dell’iva ad eseigibilità differita, per cui il motivo della non estrazione delle provvigioni è da ricercare da altra parte. Provi a verificare se nella fattura il riquadro “Provvigioni estratte” è valorizzato (anche se nella gestione provvigioni non vedete la provvigione estratta). Provate a verificare su database se la provvigione nella tabella PROVVIG esiste.

Ho bisogno di liquidare agli agenti le provvigioni sull’incassato del mese di luglio. Le fatture sono state fatte con modalità di pagamento miste (bonifici, contanti e ri.ba.). Nel mese di luglio sono state anche incassate fatture insolute nei mesi precedenti. Al 31/07 scadono le riba. Alcune sono insolute e vengono registrate entro 15 gg del mese successivo. Ora siamo a settembre e sappiamo esattamente quante sono state insolute. Devo liquidare tutto fino al 31/07 e non oltre.

Supponendo di gestire le provvigioni sull’INCASSATO: 1) Al momento dell’estrazione delle provvigioni, Friendly crea un record sulla tabella PROVVIG per ogni provvigione estratta dai documenti di magazzino, in base ai filtri del programma di estrazione, in stato NON CORRISPOSTA, con PROVVIGIONE = X, MATURATO = 0, PAGATO = 0 2) Al momento del lancio del programma del calcolo del maturato delle provvigioni: Se i record di provvig sono con pagamento RIMESSA DIRETTA, vengono maturate alla data di registrazione dell’incasso. Quindi se ad esempio si lancia l’elaborazione maturato fino a data 31/07 verranno maturate le sole provvigioni estratte e con data incasso <= 31/07; Stato NON CORRISPOSTA, con PROVVIGIONE = X, MATURATO = X, PAGATO = 0 Se i record di provvig sono con pagamento RIBA vengono maturate alla data di scadenza della riba + giorni di decorrenza nell'anagrafica agente. Quindi se ad esempio si lancia l'elaborazione maturato fino a data 31/07 verranno maturate le sole provvigioni estratte e con data scadenza <= (31/07 + giorni di decorrenza nell'anagrafica agente); Stato NON CORRISPOSTA, con PROVVIGIONE = X, MATURATO = X, PAGATO = 0 3) Se a questo punto si fa la fattura proforma in definitiva Friendly imposta lo stato su CORRISPOSTA, con PROVVIGIONE = X, MATURATO = X, PAGATO = X. A questo punto le righe di PROVVIG non saranno più toccate dal programma in automatico, in nessun caso. NOTA BENE Gli insoluti vanno registrati obbligatoriamente quando le provvigioni sono già state estratte e con data insoluto minore di (data scadenza + giorni di decorrenza nell'anagrafica agente); in questo modo Friendly imposterà lo stato SOSPESA (Solo se non già corrisposta). Se poi la fattura viene effettivamente incassata, la provvigione può essere maturata dal programma Elaborazione maturato, con la spunta "Sblocca provvigioni sospese ..." (Solo se non già corrisposta). Quindi impostare "giorni di decorrenza nell'anagrafica agente" = 0 porta a maturare il prima possibile le provvigioni, ma può portare anche a pagare le fatture all'agente prima di essere certi che non risultino insolute. Valutate voi come gestire al meglio il cliente.

Esiste un report standard che espone in fattura gli importi delle provvigioni divisi per tipo? Ovvero distingua le provvigioni generate da quelle inserite manualmente per gestire il fisso corrisposto all’agente?

Le posso proporre la stampa delle provvigioni che trova al menu 5-4, questa le permetterà attraverso i filtri di visualizzare le provvigioni non generate dal programma ma inserite manualmente. Nel Box Origine, si possono Selezionare, “Da generere Provvigioni”, “Integrazione o storno”, “Acconto Provvigione”, “Star del Credere”, Storno Acconto Provvigioni”. Togliendo la spunta e selezionando il documento da esaminare.

F.A.Q Datawarehouse

Esportando la tabella pivot in EXCEL ed aprendo il file, ad un certo punto viene perso l'allineamento delle colonne verticali (office 2003 2007 traslate molti dati esportazione datawarehouse)
Allo stato non ci sono soluzioni se non: – estrare nella pivot una mole meno consistente di dati – esportare il formato WORD – esportare in formato EXCEL, quando sono correnti i "Dati griglia" e non "Dati Pivot".
Ai fini di una corretta visualizzazione dei dati delle analisi datawarehouse, una nota credito emessa a cliente che tipo di Codice Causale deve avere nel Corpo?

Si deve utilizzare una causale di magazzino, collegata ovviamente ad un tipo documento, che abbia sui campi “Quantità” e “Valore” del progressivo di magazzino “Resi da Cliente” a “+” (Somma).
Ai fini dell’analisi statistica/datawarehouse non sono necessari altri tipo di valorizzazione dei progressivi.
Per quanto riguarda la parte fiscale, cioè il progressivo “Valorizzazione” devranno essere fatte tutte le considerazioni del caso in base alle indicazioni del commercialista del Cliente.

Vorrei sapere se è possibile con il datawarehouse estrarre anziche le descrizioni, i codici; avrei bisogno di estrarre ad esempio categorie clienti/fornitori, zone, la marca etc. e non la descrizione, poi tutta la tabella pivot la devo esportare in un file di testo.
Accanto ad ogni dimensione c’è un combo-box dove può scegliere se esporre solo il codice, solo la descrizione, il codice più la descrizione o la descrizione più il codice.
Un mio cliente ha richiesto di avere filtri sulle colonne calcolate del datawarehouse. Keywords:calcolata, filtro, colonna)
Le colonne calcolate vengono accodate alla tabella pivot DOPO aver estrapolato tutti i dati, e sono quindi un plus dell’analisi; i filtri, invece, vengono applicati PRIMA di arrivare al contenuto della tabella pivot: dunque non si può applicare il concetto di filtro su un risultato di colonne calcolate.
In alcuni casi inoltre applicare un filtro su una colonna calcolata equivale a nascondere il risultato della statistica solo per il fatto che la colonna calcolata stessa restituisce ad esempio il valore zero.
Qualora ci fosse bisogno di filtrare i dati, consiglierei di farlo dopo aver estrapolato il risultato in Excel.
Dopo aver elaborato le statistiche, ed eseguito un’estrazione dati datawarehouse, aprendo in analisi dati uno scenario sul venduto non viene estratto il costo medio di alcuni articoli. L’impostazione è flag su vendite, qta fatt, spese, val fatt, costo del fatt, provv.age. Facendo un confronto con i dati relativi agli altri articoli non mi sembra ci siano delle differenze. Ho provato anche a inserire il costo medio nei progressivi dell’articolo e rilanciare l’elaborazione ed estrazione ma non prende niente.
Nello scenario del ciclo attivo/passivo del datawarehouse il costo medio è calcolato dinamicamente; più esattamente dall’estrazione dati per datawarehouse il programma calcola il costo medio giornalmente.
Se il valore del costo del consegnato è a zero per quegli articoli allora significa quando è stato fatto il movimento di vendita per gli articoli in esame non c’erano movimenti di carico dell’articolo oppure non c’era nemmeno una giacenza iniziale. Sicuramente i contorlli che si possono fare: – verificare se ci sono movimenti di acquisto prima della vendita dell’articolo; – verificare le causali di magazzino : devono essere causali valorizzanti; – verificare che i carichi di acquisto siano valorizzati con l’indicazione del prezzo di acquisto Inserire a mano il costo medio nei progressivi dell’articolo non serve ai fini del calcolo del costo del venduto nel datawarehouse
Un cliente ci chiede come fare con il datawarehouse per far sì che confronti tra anni fiscali non coincidenti con l’anno solare; questo cliente ha l’anno fiscale del 1/7 al 30/6 e vorrebbe una sorta di “Anno shiftato” come dimensione temporale aggiuntiva nel periodo.
Se parliamo di analisi sul cubo “Contabilità” puoi filtrare sull’esercizio di competenza. Se parliamo di cubo “vendite/acquisti” l’anno al quale si fa riferimento è sempre l’anno solare, proprio con la stessa logica dell’IVA: non è possibile dunque collegare l’anno contabile all’anno IVA che ha rilevanza sui documenti.
Con il datawatehouse rilevo differenze fra quanto riportato dal report della stampa provvigioni e le stesse provvigioni estratte con una analisi realizzata opportunamente. Non riesco a capire da dove viene la differenza. Come posso operare per scoprire la causa del problema?
Con il datawarehoese, una volta ottenuto lo schema dei Dati Pivot, con doppio Click sul campo importo si possono vedere i documenti che hanno contribuito al formarsi dell’importo stesso.


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